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Immagini da: Photorack
Da sempre l'uomo ha visto l'esistenza di un legame fra prestazioni atletiche e alimentazione. E' noto che gli  antichi Romani e Greci si sottoponevano a regimi alimentari molto particolari con l'intenzione di  incrementare le proprie capacità atletiche cadendo però in grossolani errori. Si racconta che un certo Carnis  si nutrisse solo di fichi secchi, Milo di Crotone mangiava esclusivamente carne, pane e vino.  Solo molto recentemente le conoscenze biochimiche hanno evidenziato e definito chiaramente i cicli  metabolici che permettono al muscolo di impiegare molecole di origine alimentare da cui trarre energia ed  è con l'applicazione dei risultati della ricerca scientifica che possiamo definitivamente abbandonare  l'empirismo che troppo spesso ha condizionato il mondo dello sport. Poiché l'alimentazione ha un ruolo  importante e decisivo nella preparazione di un atleta è necessario, per ottimizzare i rendimenti sportivi,  imparare ad alimentarsi in modo corretto ed equilibrato al fine di assumere tutti i nutrienti (proteine,  carboidrati, lipidi, vitamine, ecc......) nelle giuste quantità e proporzioni. Gli atleti in virtù delle modifiche  anatomiche, morfologiche (ipertrofia muscolare) e biochimiche necessitano di un'alimentazione che deve  far fronte agli aumentati bisogni energetici e nutritivi. La personalizzazione del programma alimentare è  estremamente importante e soltanto dopo una attenta e scrupolosa valutazione delle reali necessità  nutritive e dello stile di vita del soggetto sarà possibile fornire quelle indicazioni necessarie ad impostare un  lavoro di programmazione agonistica e amatoriale.  Fra gli errori che comunemente si commettono nel campo della nutrizione dello sport quello della  trasposizione dei risultati di studi ottenuti su atleti di alto livello a tutti gli altri sportivi è il più comune, lo  studio e i risultati ottenuti in laboratorio e in condizioni controllate devono essere correttamente  interpretati e adattati alle singole realtà individuali.  Da un punto di vista nutrizionale il periodo di preparazione ad una competizione dovrebbe essere distinto in  almeno tre fasi:  1. Regime alimentare di allenamento  2. Regime alimentare pre-gara  3. Eventuale regime alimentare durante la competizione sportiva  4. Regime alimentare di recupero  Durante la fase di allenamento, l'atleta agonista dovrebbe essere considerato come un soggetto che,  rispetto ad un individuo sedentario, ha bisogno di un apporto energetico e nutrizionale maggiore giustificato  solo dal lavoro a cui è sottoposto durante gli allenamenti. Al fine di impostare un serio lavoro di  programmazione è necessario individuare la Razione Alimentare (RA) in grado di ottimizzare il peso e la  forma fisica. Solo con una accurata conoscenza delle risposte individuali a variazioni del regime alimentare  sarà possibile ottimizzare il peso corporeo in vista della gara. Nei giorni precedenti ad essa, gli sforzi  dovranno essere finalizzati a garantire agli atleti il mantenimento della forma fisica raggiunta con  l'allenamento. In questa fase non è possibile migliorare la prestazione ricorrendo a cibi particolari ed errori  in questo periodo, compiuti al fine di rientrare nella categoria di peso, possono facilmente compromette e  vanificare l'intera preparazione agonistica. Negli ultimi anni è cresciuto l'interesse verso la presenza di disturbi del comportamento alimentare nelle  giovani atlete e il problema sembra affliggere maggiormente gli sport in cui il controllo del peso  rappresenta un fattore determinante per la riuscita delle prestazioni. Considerando che la riduzione  eccessiva del peso può comportare un aumento del rischio di incorrere in un DCA che insieme ad amenorrea  e osteoporosi viene definita "la triade delle atlete femmine" ci sembra doveroso suggerire alle giovani di  rivolgersi ad un professionista per programmare con il dovuto anticipo la preparazione atletica ed una  eventuale riduzione del peso. La possibilità di individuare i limiti oltre i quali si presenta il rischio di  compromettere seriamente la propria condizione psicofisica, ci consentirà di godere solo dei vantaggi e dei  benefici che l'attività fisica, praticata correttamente, con regolarità e associata ad una alimentazione  equilibrata comporta. 

Alimentazione e sport

Dott. Lorenzo Corsi 349.67.00.453